I nostri valori

La nostra visione politica si basa su tre principi fondamentali.

1. Un’economia al servizio delle persone 

Ciò significa costruire una società che cura e protegge il prossimo aldilà della sua capacità produttiva e del suo valore nel mercato delle competenze. La creazione di un reddito di base universale accanto a politiche per la piena occupazione sono strumenti importanti per potersi liberare ed emancipare dai lavori precari e lesivi della dignità dell’uomo e della donna. Un reddito minimo che sia accessibile per tutti, su base individuale e pagato senza nessuna condizione è oggi la soluzione per contrastare le crescenti disuguaglianze, l’impatto dell’automazione nel mondo del lavoro, e i limiti ecologici del modello di crescita costante.  Allo stesso tempo il nostro obiettivo è quello di sostenere una società basata sul lavoro di cui la piena occupazione costituisca il principio fondante. Per costruire questa società vi è bisogno di una vigorosa incentivazione della domanda di lavoro attraverso politiche di riduzione dell’orario, programmi per l’occupazione giovanile e tagli al cuneo fiscale per le categorie a basso salario nel quadro di una transizione verso una crescita economica basata sulla rivoluzione ecologica. Creare nuove politiche del lavoro e nuove politiche di tassazione progressiva per agevolare la creazione di imprese individuali e collettive in territori affetti da alti tassi di disoccupazione giovanile.

Per portare avanti queste politiche, è necessario avere il coraggio di riformare le politiche fiscali nazionali e crearne anche di Europee, dove si dovrà anche intervenire per assicurare l’abolizione dell'austerità, la continuazione dei bond Europei e la riforma del mandato della  Banca Centrale Europea includendo tra i propri obiettivi anche quello della piena occupazione. Queste iniziative, insieme ad una tassazione più adeguata del top 1% dei patrimoni e della ricchezza improduttiva, dei giganti digitali e di chi inquina, serviranno a cambiare le relazioni di potere all’interno della nostra società. L’Italia per rinascere ha bisogno del contributo di tutti, nessuna/o escluso. Usiamo questi strumenti per tutelare la felicità delle persone e garantire occupazione in settori strategici per il futuro delle nostre comunità come l’innovazione tecnologica, l’energia rinnovabile, la trasformazione verde delle nostre industrie, la cura delle persone, la cultura e l’arte. Creiamo un’esplosione di creatività a livello locale con progetti mirati a creare lavoro e far rivivere il senso di comunità coinvolgendo tutti gli attori pubblici, privati e del terzo settore. Ci sono milioni di persone che aspettano un’occasione per poter diventare forze trainanti del progresso delle loro comunità. Sta a noi creare queste opportunità e unire chi non ha voce.

2. Una società che ci vede e ascolta

Nella società  che vogliamo, i nostri occhi e le nostre mani non avranno paura di vedere e toccare nel concreto tutte le miserie di questo Paese, incoraggiando invece le tante esperienze virtuose. Il tema principale su cui ci concentreremo in questo percorso riguarda politiche per la casa che tengano conto dei nuovi bisogni abitativi. La crisi economica sta creando le condizioni perfette per aggravare ancora di più la crisi abitativa che già esiste in questo paese. Gli appartamenti sfitti aumentano mentre sempre più persone sono alla ricerca di spazi sicuri in cui proteggersi dal virus. Abbiamo urgente bisogno di un piano straordinario di manutenzione del patrimonio abitativo, di un piano affitti che guardi ai nuovi bisogni e tenga conto delle necessità delle categorie più a rischio, e di un nuovo piano per l’edilizia sociale e il rigeneramento urbano. Una società forte è anche una società che rispetta i suoi membri e garantisce a tutt* uguali diritti e dignità. Per questo, bisogna investire in politiche sociali per l'uguaglianza anche di genere come l’estensione del congedo di paternità, l’abolizione della tassa sugli assorbenti, la presenza di asili pubblici gratuiti e di forme di sostegno al reddito per i genitori, l’educazione sessuale e sentimentale nelle scuole, la lotta contro ogni forma di omofobia e transfobia, la trasformazione della società e dei lavori per renderli veramente accessibili ai disabili e la tutela delle loro famiglie. Queste sono solo alcune delle azioni ad oggi fondamentali per creare la società che vogliamo che dovrà essere caratterizzata dalla presenza di percorsi di ascolto, discussione e unione di tutti coloro si sentono abbandonati, dimenticati, sfruttati e/o di coloro che vogliano contribuire in maniera costruttiva alla vita pubblica del nostro Paese. C’è bisogno di riscoprire la bellezza e il potere della democrazia in azione. Il risultato di questi percorsi saranno la formulazione di soluzioni concrete per uscire dall’invisibilità.

3. Una Politica che conduca alla felicità

La politica è una lotta quotidiana ed un impegno continuo, costante, per una società che possa essere più forte, più equa, più unita, più felice.  Sostenere il diritto alla felicità significa saper costruire un futuro condiviso a partire da una revisione profonda non solo del modello di sviluppo ma anche del rapporto stesso dell’uomo verso l’ambiente, la natura e tutte gli esseri viventi che abitano il nostro Pianeta. Per questo motivo il ruolo della sostenibilità ambientale è chiave.  Noi ci battiamo per un vero green deal improntato verso una transizione eco-sostenibile che metta al centro i bisogni delle persone. Per questo motivo le politiche da attuare devono essere molto più ambiziose di quelle Europee o delle politiche perseguite fino ad ora in Italia. Proponiamo una transizione che sia basata su quattro pilastri: (1) Mitigare il possibile impatto regressivo dei prezzi della transizione ambientali per le persone e famiglie vulnerabili attraverso politiche di redistribuzione del reddito generato dalla tassazione del carbonio; (2) Raggiungere una crescita verde inclusiva con investimenti nel capitale umano, attraverso politiche attive del lavoro e misure universali al sostegno del reddito; (3) Affrontare le disuguaglianze sistemiche con politiche settoriali basate sui bisogni delle comunità che facilitino il dialogo sociale, gli investimenti in capitale sociale, la protezione sociale, le competenze e gli investimenti nell'istruzione per facilitare l'aggiustamento strutturale delle economie locali; (4) Garantire una governance efficiente e proattiva per gestire la transizione verde inclusiva, riformando la pubblica amministrazione per renderla pronta a gestire questa trasformazione e  creando punti di ingresso chiari e regolari nel processo di elaborazione delle politiche per la società civile così da migliorare l'accettazione da parte dell'opinione pubblica di politiche verdi ambiziose. La nostra ambizione è trasformare l’intero sistema produttivo, rendendolo neutrale rispetto alle emissioni di carbonio, adottando un’economia circolare e privilegiando le imprese e l’economia sociale. Investire sul sistema energetico arrivando al 100% di energia rinnovabile e creando così milioni di nuovi posti di lavoro.

Più in generale crediamo in un sistema economico sostenibile che non mette in competizione gli esseri umani al solo scopo del profitto economico. Questa trasformazione sistemica deve essere fatta ora, non possiamo permetterci di attendere oltre. La lotta per la giustizia ambientale sarà necessariamente al centro delle nostre politiche insieme alla lotta per politiche sociali adeguate, per fare in modo che non siano i poveri, anche oltre i confini Europei, a pagare il prezzo della transizione verde. Investire in ricerca e sviluppo di nuove tecnologie che possano migliorare la vita delle persone e rappresentare un elemento di competitività del nostro sistema industriale, accompagnate da un processo di ecoalfabetizzazione che educhi le comunità a prendere coscienza del loro ruolo nella transizione ecologica. Implementare una rivoluzione verde con al centro le persone è per noi il modo migliore per costruire una società la cui forza si misura sulla felicità dei suoi membri più deboli, e non sulla salute dei più ricchi. La politica è uno strumento che deve lavorare per costruire un futuro migliore per tutti, incluse le nuove generazioni. La nostra azione politica vuole farsi promotrice del diritto di tutte e tutti di poter accedere alla felicità. 

La crisi economica e sociale non nasce con la pandemia, l’abbiamo alimentata noi stessi in tutti questi anni, coltivando l’indifferenza verso il prossimo. Ma ora siamo ad un punto di non ritorno,è in gioco la tenuta del Paese. La sfida che ci attende è ricostruire confidenza e speranza nel futuro della nostra società. Per far ciò, il nostro obiettivo è quello di sfidare lo status-quo, scuotere i nostri pregiudizi, e impostare il nostro agire politico secondo un’ottica di progressismo trasformativo.

Noi ci siamo, con le nostre attività daremo voce a chi non ce l’ha e ci batteremo affinché la politica si occupi dei veri problemi delle persone, con l’obiettivo di trovare delle soluzioni condivise.